DOVEROSE CONSIDERAZIONI SULLA QUESTIONE CBBA/CGB

01 settembre 2016

Doverose considerazioni sulla questione cbba/cgb - esonero Diego Muzzolon

A SEGUITO DI UN ARTICOLO APPARSO SU NOIBRUGHERIO E NEL COMUNICATO DEL CGB APPARSO SUL SITO E SULLA PAGINA FACEBOOK E’ NECESSARIO FARE ALCUNE DOVEROSE PRECISAZIONE SUI FATTI CHE HANNO PORTATO ALLA ROTTURA DEL SODALIZIO TRA CBBA e CGB.

Ma prima ricostruiamo i fatti:

Giugno 2012:
Nicola Vitale ed Erik Bertolini del Settembrini Basket Cologno propongono al CGB una collaborazione basata sul fatto che Cologno avesse una squadra in serie D competitiva che potesse fungere da traino e obiettivo per i giovani del settore giovanile del CGB che d'altro canto storicamente non è mai riuscito ad avere una prima squadra all'altezza del settore giovanile. Il CGB nel contempo avrebbe utilizzato le palestre di Cologno per migliorare il numero e la qualità degli allenamenti delle sue squadre giovanili. La serie D avrebbe giocato le partite al palazzetto di Brugherio dato che il palazzetto di Cologno non risultava omologato per la serie D.
Nasce cosi la denominazione CBBA nata sempre da un idea di Nicola Vitale ed Erik Bertolini

Giugno/Settembre 2013:
Vitale contatta Diego Muzzolon, che dopo molti anni era stato esonerato da tutti i suoi incarichi dalla pallacanestro Milano e pensando che potesse dare un concreto aiuto allo sviluppo del settore giovanile lo porta al CGB che da tempo era alla ricerca di una figura tecnica che gestisse l’intero settore giovanile.
Nel contempo Diego Muzzolon sarebbe stato anche l’allenatore della serie D.

Giugno 2015:
il direttore sportivo del CBBA Nicola Vitale comunica ai dirigenti del CGB, Vincenzo Magni, Corrado Marci e Angelo Barzago i propri dubbi e perplessità circa l’operato di Diego Muzzolon come allenatore e di prendere in considerazione la possibilità di affidare la serie D ad un altro allenatore, lasciando Muzzolon come responsabile tecnico del settore giovanile del CGB

Luglio 2015:
Il consiglio direttivo del CGB in risposta alle considerazioni di Vitale fa quadrato attorno a Muzzolon e comunica che lo stesso per loro è un elemento centrale del progetto e che quindi volendo cambiare allenatore della serie D per loro non ha senso continuare. Interessante notare quindi come i presupposti del progetto vengano meno per volere del CGB e questo è un punto focale.
A questo punto per preservare il progetto Vitale accetta di sottoscrivere una dichiarazione di intenti che prevedeva preliminarmente un rimescolamento dei consigli direttivi delle 2 associazioni e conseguentemente una serie di 6 punti relativi alla gestione sportiva della prima squadra. Il primo punto non ha però mai avuto seguito quindi l’accordo stesso non è mai entrato in vigore ne ha alcun valore formale ma come detto può essere inteso solo come dichiarazione di intenti.

Dicembre 2015:
I giocatori della serie D chiedono un incontro chiarificatore con Muzzolon a fronte dei risultati e della guida tecnica considerati non all’altezza. In questa fase nessuno dei dirigenti del CGB è mai stato presente o è mai stato al corrente della situazione, tutti gli oneri e la gestione della serie D è sempre rimasta in capo al solo Nicola Vitale in qualità di direttore sportivo.

Febbraio 2016:
Dopo la sconfitta con Cavenago, che rappresenta solo la classica goccia, Il consiglio direttivo del CBBA, dopo aver provato ancora una volta a chiedere un passo indietro all’allenatore per arrivare ad una soluzione pacifica e ricevendo un deciso diniego,decide di esonerare Diego Muzzolon in quanto dopo 3 anni si ritengono non soddisfacenti i risultati sportivi conseguiti e nel contempo non si è riscontrato nemmeno quel processo di formazione di giocatori del settore giovanile, componente essenziale nel teorico doppio ruolo di responsabile del settore giovanile. Ed Anzi in questi 3 anni si è riscontrato un aumento sensibile e preoccupante di abbandoni da parte di tesserati del CGB che hanno deciso di andare altrove proprio per la presenza e l’operato di Muzzolon.
A questo segue una riunione con il consiglio direttivo del CGB, i giocatori della serie D e Nicola Vitale. In questa sede i giocatori rinnovano quanto detto in precedenza circa l’inadeguatezza della guida tecnica di Muzzolon, ma anche a fronte di questo la dirigenza del CGB decide di “schierarsi” comunque con l’ormai ex allenatore, vietando l’utilizzo del palazzetto dello sport alla serie D.
La squadra si vede cosi costretta ad ultimare il campionato e i playoff emigrando a Pessano con Bornago.
Altra cosa da notare dopo l’esonero di Muzzolon , le squadre giovanili del CGB hanno continuato ad allenarsi nelle palestre di Cologno che sono state lasciate in uso per non arrecare un danno ai ragazzi.

Premesso quanto sopra

Il consiglio direttivo dell’asd CBBA, a seguito delle comunicazioni apparse sul sito e sulla pagina facebook del CGB Brugherio comunica quanto segue:

“Il sig.Nicola Vitale non è il responsabile del Settembrini Basket Cologno, ma solo uno dei membri del consiglio direttivo.

La denominazione societaria CBBA depositata presso la FIP è di fatto dal 2013 la nuova denominazione federale del Settembrini Basket Cologno.
A sua volta il progetto e la denominazione CBBA nascono da un idea di Nicola Vitale ed Erik Bertolini nel 2012, progetto proposto al CGB che ha accettato di farne parte. Solo in una seconda fase nel 2013 Diego Muzzolon è stato proposto al CGB come responsabile del settore giovanile e allenatore della serie D, ruoli distinti e separati.
L’asd CBBA è un entità sportiva distinta e staccata dal CGB, per il CBBA decide un consiglio direttivo che non è quello del CGB. Il consiglio direttivo del CBBA ha deciso di esonerare Diego Muzzolon in quanto dopo 3 anni si ritengono non soddisfacenti i risultati sportivi conseguiti.
Resta quindi difficile capire come si possa escludere qualcuno da un progetto di cui non si detiene la proprietà ne formale ne intellettuale, è piuttosto il CGB che ha deciso di escludersi e fuoriuscire dal progetto CBBA.

IL PROGETTO CBBA PROSEGUE IN QUANTO l’asd CBBA CON CUI SI IDENTIFICA PROSEGUE LA SUA ATTIVITA’E CONTINUERA’ A FARLO.
IL SITO SOCIALE DI RIFERIMENTO DEL PROGETTO CBBA è WWW.ASDBASKETCOLOGNO.IT

Quanto sopra riportato è la verità oggettiva,documentabile e confermabile da decinde di persone, detto ciò tutto il resto rientra nel campo delle opinioni e considerazioni personali.
E alla fine, purtroppo dietro ai roboanti comunicati societari e ad accordi più o meno formali tutto si riduce all’essere umano e nello specifico all’ego ferito di una persona che non accetta l’evidenza dei fatti e cioè che dopo 3 anni il suo operato come allenatore abbia una valutazione insufficiente.
Ma come si può considerare se non insufficiente l’operato di un allenatore che dopo 3 anni non consegue risultati, che comunque non erano e non sono un fine ma semmai un mezzo, non è in grado di far crescere i propri giovani come ci si era prefissati ed anzi si è assistito e si continua ad assistere ad un esodo in massa di ragazzi.
E per finire c’è impietosa l’evidenza dei fatti di un individuo che non è riuscito a costruire in questi anni il minimo rapporto umano con i propri giocatori ( più di 30 in 3 anni ndr).
A fronte di tutto ciò è stata fatta una scelta, dolorosa, antipatica ma inevitabile.
Come spesso si sente dire, i progetti e le società dovrebbero andare oltre le persone, e le scelte che le riguardano non sono sempre facili o piacevoli ma è importante che vadano fatte e che rappresentino sempre un passo in più in avanti rispetto a quanto fatto in passato. Sarebbe bello che queste non fossero solo parole ma venissero messe in pratica soprattutto se pronunciate da chi poi si è comportato esattamente all’opposto.
Con serenità si può dire che, dopo i playoff 2016 raggiunti e le ottime prestazioni offerte dalla squadra, la scelta era quella giusta,in campo si sono visti i frutti del buon lavoro svolto dal nuovo staff tecnico. abbiamo una squadra ed un gruppo unito e ritrovato che affronterà con serenità la nuova stagione sportiva.
Quello che amareggia maggiormente è che si è cercato di mantenere i rapporti con il CGB dato che sarebbe stato profondamente sbagliato da parte di tutti rinnegare questi 4 anni in quanto sono molteplici gli aspetti positivi e le buone cose fatte e avremmo auspicato che si potesse tornare a collaborare come fatto fino a poco tempo fa, per consentire ai giovani del CGB di avere una prima squadra cui ambire e aspirare, la serie D wild card che Brugherio ha ottenuto infatti è solo un contenitore vuoto che a fine stagione sportiva cesserà di esistere in ogni caso.
Purtroppo la presenza di Muzzolon rende impossible qualsiasi ipotesi di collaborazione visto che anche a fronte dei molteplici appelli di chiarimento da parte nostra e cosa più importante da parte degli allenatori stessi del CGB, di molti dei genitori e ragazzi del CGB c’è stata una chiusura ed un rifiuto totale al dialogo.
Fa davvero specie che una società cosi articolata sia ostaggio di una sola persona e delle sue scelte capricciose.
Gli ultimi episodi di questa ormai penosa vicenda hanno riguardato il tesseramento in prestito di Gabriele Pagliari, giocatore della serie D CBBA ormai da 4 anni, che è stato tenuto fermo dal CGB per 4 mesi fino a che l’intervento del parroco ne ha consentito lo svincolo ed il tesseramento e il rifiuto da parte del settore basket di corrispondere quanto dovuto per l’utilizzo delle palestre di Cologno per gli anni 2015 e 2016. –
 

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