Pallacanestro: sport semplice per persone intelligenti (di Carlo Fabbricatore)

05 giugno 2019

La pallacanestro è un gioco semplicissimo per gente intelligente:

Pallacanestro: sport semplice per persone intelligenti (di Carlo Fabbricatore)
by Redazione SuperBasket  5 Giugno 2019
La pallacanestro è un gioco semplicissimo per gente intelligente:
 

  • I giocatori che fanno della semplicità delle esecuzioni in campo la loro caratteristica principale sono sempre i più redditizi. Un passaggio con il triplo carpiato vale come un passaggio eseguito con raziocinio. Un tiro con il salto all’indietro o laterale da dieci metri vale esattamente come un tiro eseguito dopo un palleggio arresto e tiro con i piedi e il corpo in equilibrio. Attaccare il ferro (espressione gradita ai più) e scaricare sull’incolpevole centro che non riesce mai a prenderla è ignoranza cestistica e null’altro. Prendere buoni angoli per passare la palla ai centri è capire il gioco: ricordiamoci che la pallacanestro è un gioco di triangoli e angoli. Fare le facce cattive o i gesti inconsulti dopo un canestro mi lascia molto perplesso dato che invece di perdere tempo rendendosi ridicoli  sarebbe più utile rientrare in difesa.
  • “L’attacco fa vendere i biglietti ma la difesa va vincere i titoli” è la massima che dovrebbe essere appesa in tutti gli spogliatoi. Ci sono dei però: la maggior parte dei tifosi guarda i punti segnati senza considerare il lavoro difensivo e i rinnovi dei contratti si discutono evidenziando i punti segnati non il lavoro oscuro fatto per la squadra. Le squadre vincenti sono un giusto mix di star e attori non protagonisti.
  • La pallacanestro, sport che viveva nel futuro, adesso vive nel passato remoto: manca totalmente la visione d’insieme. Tutti guardano al loro orticello senza badare “al movimento”. Manca il sogno che ha permesso alla pallacanestro italiana di essere il secondo campionato dopo l’inarrivabile NBA. Erano altri tempi e soprattutto esisteva una lungimiranza diversa.
  • Sono magicamente apparsi i “piani partita” per imbonire i tifosi ma qualcuno sa spiegarmi come è possibile pianificare una partita che è piena di variabili totalmente impossibili da prevedere? Quale allenatore studia una strategia perdente? Sulla carta tutti vincono! Ormai dopo avere visto giocare una squadra per alcune partite diventa facile prevedere le tempistiche dei cambi e questo è riconducibile al diabolico piano partita.
  • Dopo avere visto due partite tutti sono allenatori di primo livello: l’uso di alcuni termini tecnici in inglese non ti tramuta magicamente in Obradovic. Sarebbe opportuno mantenere un maggiore equilibrio nei giudizi nel bene e nel male. A posteriori tutti sono capaci, il difficile è trovare le soluzioni durante la partita.
  • Con mio sommo rammarico ho letto su internet delle frasi ingiuriose verso Sandro Gamba che metteva in risalto come la sconfitta del progetto Milano targato Armani faccia male al basket italiano. Molti di questi hater non hanno neanche letto tutta l’intervista ma solo uno stralcio estrapolato. E’ estremamente evidente che il Coach ha espresso un’idea di insieme che molti non hanno voluto cogliere. La provincia purtroppo non gode dell’attenzione mediatica delle grandi città e per lo sport di vertice questo rappresenta un problema. Le favole lasciamole a Walt Disney purtroppo nello sport moderno i club devono essere solidi finanziariamente, avere bacini importanti e soprattutto impianti adeguati. Guardiamo alla NBA che rappresenta il meglio dell’organizzazione sportiva non a dinamiche geopolitiche che non hanno più senso. Sono fiero di essere stato un suo giocatore e posso affermare che la sua correttezza morale è estremamente esemplare.
  • Tifare per la propria squadra è intelligente insultare le altre è … poco intelligente. Impariamo sempre dalla NBA e in generale dagli sport americani dove il tifo è solo a favore della propria squadra e dove gli insulti e il lancio di oggetti in campo sono semplicemente gesti impensabili.
  • I giocatori italiani se sono capaci giocano altrimenti stanno seduti. Non credo che esistano allenatori così fessi da non schierare i giocatori più affidabili. Discorso analogo per i giovani Quanti talenti di livello europeo il movimento italiano è riuscito a produrre negli ultimi anni? Pochi, molto pochi: Melli, Datome, Hackett, Bargnani, Gallinari e Belinelli.
Troppi commenti di addetti ai lavori che saltano sul carro del vincitore sono stucchevoli:  sarebbe opportuno mantenere una linea di pensiero coerente.
La pallacanestro ha bisogno di normalità non di geni più o meno incompresi a seconda che vincano o perdano.
W la pallacanestro giocata in modo intelligente.
 

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